Il Museo Civico di Siena

Il Museo Civico di Siena: storia, curiosità, orari di apertura e costo del biglietto per ammirare l'Allegoria del Lorenzetti e la Maestà di Simone Martini.

La Sala del Mappamondo a Siena
La Sala del Mappamondo a Siena

Nel Palazzo Pubblico di Siena c’è uno dei musei più importanti d’Italia: è il Museo Civico, una serie di sale che custodiscono alcuni capolavori dell’arte toscana. Si accede a questo museo dal cortile del Palazzo Pubblico, attraverso una scala in ferro. Il Palazzo Pubblico è esso stesso un’opera d’arte: è uno dei principali edifici civili d’Italia e con la sua sagoma gotica, domina su Piazza del Campo da più di 700 anni. Tutti i destini di Siena sono stati decisi in queste stanze, che oggi ospitano straordinarie opere d’arte.

La Sala del Mappamondo

E’ la sala più importante del Museo: prende il nome dal grande “Mappamondo” di Ambrogio Lorenzetti, ormai distrutto da tre secoli, un meccanismo girevole in cui era rappresentata Siena al centro e tutto intorno le terre conquistate. Da questa sala iniziò il programma di decorazione del Palazzo Pubblico con un’opera grandiosa, laMaestà di Simone Martini.

La Maestà di Simone Martini

Quest’opera nasce insieme a quella analoga che Duccio di Buoninsegna stava dipingendo negli stessi anni (1312) per per l’altare maggiore del Duomo. Si scelse la Vergine per testimoniare la speciale devozione che i senesi hanno avuto, in ogni tempo, verso la Madonna, come dimostra il Palio del 15 agosto a lei dedicato.

La Maestà di Simone Martini
La Maestà di Simone Martini

La Madonna è al centro del dipinto, seduta su un trono regale e circondata dai Santi. In primo piano due angeli le porgono cesti di fiori, mentre i Santi senesi le presentano suppliche affinché protegga la sua città. Nell’affresco si legge Diletti mei ponete nelle menti/che li devoti vostri preghi onesti/ come vorrete voi faro co(n)tenti/ma se i potenti ai debili fien molesti/gravando loro o con vergogne o danni/le vostre oration non son per questi/ne per qualunque la mia terra inganni”. In pratica: governate bene e io vegliero su di voi. Altrimenti niente.

L'affresco di Guidoriccio da Fogliano di Simone Martini

Sempre Simone Martini realizzò sulla parete opposta l’affresco “Guidoriccio da Fogliano all’assedio di Montemassi”, allegoria dell’espansione di Siena. Sotto al “Guidoriccio” il Sodoma dipinse nel 1529 due dei Santi protettori senesi: “San Vittore” e “Sant’ Ansano”. Sulla parete davanti alle finestre, nella parte alta, sono raffigurate la “Battaglia della Val di Chiana” ad opera di Lippo Vanni ( 1363 ) e la “Battaglia del Poggio Imperiale” contro i fiorentini, dipinta da Giovanni di Cristofano Ghini e da Francesco d’ Andrea. In basso si trova invece una Galleria dei più venerati Santi senesi: dal “San Bernardino” di Sano di Pietro, eseguito nell’ anno della sua canonizzazione (1450), alla “Santa Caterina” del Vecchietta (1460) e al “Beato Bernardo Tolomei”, fondatore degli Olivetani (Sodoma,1530 ca.).

Guidoriccio da Fogliano di Simone Martini
Guidoriccio da Fogliano di Simone Martini

La Sala dei Nove e l'Allegoria del Buono e Cattivo Governo

Questa è la sala più famosa e visitata del Palazzo Pubblico di Siena. Viene comunemente chiamata Sala dei Nove a ricordare la forma di governo che regnò su Siena dal 1287 al 1355 e che la trasformò in una città splendida e potente. Nel 1337 i Nove incaricarono Ambrogio Lorenzetti di decorare l’ambiente dove ricevevano gli ospiti. L’intento era quello di rendere immediato agli ospiti gli ideali che li guidavano nel governo di Siena. Il risultato è l’Allegoria del buono e del Cattivo Governo, primo ciclo della storia dell’arte non religioso.

La Sala dei Nove e l'Allegoria del Buono e Cattivo Governo
La Sala dei Nove e l'Allegoria del Buono e Cattivo Governo

Nel dipinto sopra la finestra i protagonisti sono un vecchio saggio vestito dei colori di Siena (bianco e nero) e la “Giustizia” con la simbolica bilancia. Il Governo si avvale delle virtù cristiane mentre la Giustizia opera assistita dalla Sapienza. Dai piatti della bilancia parte un doppio filo che arriva fino a ventiquattro cittadini che lo riconducono al Governo. Sull’altro lato del dipinto è visibile l’esercito con dei prigionieri in catene. Separazione dei poteri, partecipazione dei cittadini e forza militare sono gli elementi che decidono il “Buon Governo” di una città. Nella parete accanto sono dipinti, “Gli effetti del buon governo in città e in campagna“. La città visibile è Siena, con la Via Francigena che taglia la città e la campagna. La “Securitas”, la sicurezza sorveglia e assicura ai cittadini la libertà di dedicarsi al lavoro.

Sulla parete opposta, è raffigurata “L’allegoria e gli effetti del cattivo governo” in cui si vede la “Tirannia” che ha come consiglieri i “Vizi”, con la Giustizia legata e spogliata, e con l’effetto di ridurre città e campagna a luogo di violenza, morte e distruzione.

La Cappella e la Quadreria

LA CAPPELLA

Contiene un ciclo di cinque affreschi di Taddeo di Bartolo dall’Annunciazione, posta sopra l’altare, alle quattro grandi scene poste sulla parete sinistra che raffigurano: Il congedo dagli Apostoli, La morte della Vergine, I funerali della Vergine, L’Assunzione.

LA QUADRERIA

La quadreria del Palazzo Pubblico ospita diverse collezioni di affreschi staccati, tavole e tele sia di scuola senese sia di autori italiani e stranieri. Nella prima sala spiccano le quattro grandi tele rappresentanti “Scene di caccia” e già attribuite a Joseph Roos, una grande “Samaritana al pozzo”, di Mattia Preti, una delicata “Madonna col bambino, santi e angeli” del veneziano Brusasorzi. Nella seconda sala ci sono le “sinopie” degli affreschi eseguiti dal Sodoma per la Cappella di Piazza del Campo, il “Cataletto” opera di Bartolomeo di David, proveniente dalla Compagnia di Sant’ Onofrio, una “Madonna col Bambino e angeli” di Andrea Piccinelli detto il Brescianino, un altro “Cataletto” dipinto da Ventura Salimbeni.

Orari di apertura e costo del biglietto per il Palazzo Pubblico e il Museo Civico di Siena

Orari di apertura: da Novembre al 15 Marzo dalle 10 alle 18. Dal 16 Marzo ad Ottobre dalle 10 alle 19
Costo del biglietto: 10 € senza prenotazione. 11 con prenotazione.

Biglietti cumulativi

Museo Civico + Santa Maria della Scala € 14,00
Museo Civico + Torre del Mangia €. 15,00
Museo Civico + Santa Maria della Scala + Torre del Mangia €. 20,00; Famiglie (2 adulti + minori con età superiore a 11 anni) €. 40

Biglietto Famiglia (2 adulti + minori superiori ad anni 11) € 22,00

Gratis: residenti nel Comune di Siena, minori di anni 11, scuole pubbliche e universitarie senesi, docenti accompagnatori, accompagnatori gruppi (1 ogni 10 persone), portatori di handicap, giornalisti.

Come arrivare: a piedi nel centro storico di Siena.

Alfonso Cannavacciuolo
Alfonso Cannavacciuolo è un copywriter e redattore professionista. Scrive per aziende e agenzie pubblicitarie. Insegna scrittura in master e università e ha pubblicato tre manuali di scrittura con Hoepli editore. Appassionato di viaggi e fotografia, scrive guide e reportage. Ha fondato 10cose.it nel 2009. Oggi 10cose.it è uno dei principali portali turistici italiani.